Oh gente, abbiate pazienza. Proprio non ce la faccio a stare dietro con continuità a questo blog... non so cosa mi succeda ma sono così. Forse il mondo del web non fa per me, forse è una fase della mia vita in cui penso troppo e alla fine non ho voglia di scrivere niente... chiedo scusa anche per i mancati commenti sui vostri, di blog. Non che non ci passi mai, sappiatelo. Ma capita di dare un'occhiata di fretta e di non avere il tempo per commentare tutto... comunque sia...non avendo troppe novità da raccontare, CHI MI RACCONTA LE SUE? Tornerò presto con un post più serio, promesso! *Blur*
..... ritorno io e ritorna Lei, in pompa magna. Periodo di epifanie, evidentemente. Ma come paragonare il piccolo, melanconico, ombroso Blur a questa vulcanica ultraquarantenne, madre di 4 figli? Lorella Cuccarini ha davvero della stoffa: troppa per stare relegata nella panchina di Mamma Rai. E d'accordo che La sai l'ultima non sarà il programma del secolo, ma una rentrèe così la meritava solo lei. Cara Lorella, chapeau. *Blur*
....sì, sono offeso. Dal mondo, da quello che succede e da quello che non succede. Offeso da come si può diventare e da come sono diventato io. Il resto lo lascio alle parole e alle voci di Nicolò Fabi e Fiorella Mannoia.*Blur*
Fans di tutto il mondo, si accendano le luci e si alzi il sipario.... fiato alle trombe... BLUR E' TORNATO! Anche se solo per un salutino e per dire a tutti che non ha tirato le cuoia nè versa - per ora - in condizioni di salute disperate. Se non si parla di salute mentale ma fisica, ovviamente. La mia fragilità è tornata a farsi sentire... Non sono pazzo, solo giù di corda. Ma quand'è che rivedrò la luce in fondo al tunnel?... chissà. Con questa sferzata di contagioso ottimismo, torno a manifestarmi nel mondo blog. E ringrazio chi, con affetto sincero, è passato di tanto in tanto a sbirciare per vedere se fossi rispuntato fuori. Ri-eccomi!*Blur*
Lo so, non si fa così. Assentarsi per tutto questo tempo dal mio blog e dai vostri non è certo buona educazione, ma sto attraversando un momento poco felice. Non che mi sia capitato chissà che: ma a rotazione entro in spirali autodistruttive, come in questo momento. Perciò scusate se non riesco a stare dietro al mio blog e se non lascio commenti nei vostri. Ma la mia vita è inceppata su alcuni punti e sto cercando di sbloccare il meccanismo. Spero di riuscirci. Perciò mi prendo ufficialmente una pausa dal blog, sperando di ritornare presto. Grazie a tutti voi che mi avete letto e commentato in questi mesi. Spero ci risentiremo presto.... in bocca al lupo a tutti, per qualsiasi cosa ne abbiate bisogno. A presto. *Blur*
Un saluto speciale ai miei amici di "lunga data": Sylvia, Chrysa, Alexdam, LucaScialo, Sagufo, Amethyst, Lilith, Scratty, Satine, Dotakon, Zop, Belincitizen... e ovviamente Urlosottovoce. Un abbraccio speciale a tutti.
Mi scuso per la momentanea latitanza, dai vostri come dal mio blog... ma l'esame del prossimo giovedì è lì, come un macigno, sulla mia testolina dorata...!
DEVO STUDIARE!!! ... e scrivere! Quindi ancora per un po' sarò preso solo dai libri... e forse anche da altro... ma sono questioni personali! a presto!*Blur*
Sabato 8 settembre, ore 21, ITALIA-FRANCIA, derby caldissimo per la qualificazione agli Europei, manda in delirio Milano. C'è forse una partita più sentita di quella contro la nostra spocchiosissima Cugina?! Da Napoli a Venezia, da Genova a Bari 70 mila Italiani, col tricolore sulle spalle e nel cuore, hanno riempito treni, pullman, macchine, aerei, direzione Milano, Stadio Giuseppe Meazza.
San Siro stracolmo è uno spettacolo per gli occhi e per il cuore, i cori e le bandiere hanno il potere di coinvolgere chiunque, persino me, trasformandomi in un vero capo ultrà. I 90 minuti si passano tutti in piedi, abbracciati, a cantare l'Inno, a tributare un applauso sincero e scrosciante a Luciano Pavarotti, ad aspettare mangiucchiandosi le unghie un goal che non è mai arrivato. La partita è fiacca, con poche emozioni, Cannavaro&C. sono legnosi e con pochi guizzi: si conclude con un insipido 0-0.
Ma va bene anche così: al di là del risultato, la serata è stata da 10&lode. Si riparte, destinazione casa, destinazione Autogrill, destinazione Rustichella!!!
Resta da segnalare :
1) che in mezzo a 80 mila persone provenienti da tutta Italia sono riuscito a incontrare almeno una decina di facce che conoscevo;
2) che Marassi in confronto a San Siro sembra una scatola di sardine;
3) che intorno allo stadio ruota un businness di TRUFFATORI LADRI BASTARDI che ti vendono Coca e panino per la modica cifra di OTTO EURO OTTO! [...giuro, vi mando la Finanza];
4) che quando gioca la Nazionale siamo davvero tutti Italiani, comprese Bolzano e Palermo che fanno resistenza, ma tant'è;
5) che i Francesi che ieri tifavano Italia erano davvero tanti... direi troppi. In ciò possiamo vedere o una crisi del grande spirito nazionalista francese o [e chissà perchè opto per la seconda] un PARACULISMO di massa per evitare le BOTTE.
A questo punto non me ne voglia nessuno, ma da aspirante giornalista, con oggettività, misura, equilibrio non posso che commentare con un rispettosissimo...
Ieri sono andato a vedere Shrek, come i bambini. E soprattutto, con i bambini. Un'orda infinita, rumorosa, molesta. Già fare la coda per entrare al cinema un po' mi indispettisce: rendersi conto di essere gli unici 7 sotto i 35 anni -genitori esclusi- può essere emotivamente destabilizzante.
Entrati in sala, abbiamo dovuto constatare che le adorabili creature avevano già:
[opzione A] preso possesso del luogo manu militari
[opzione B] infestato il locale
In ogni caso sarebbe stato da chiamare qualcuno che risolvesse il problema, forze di polizia o acchiappafantasmi a seconda che preferiate l'opzione A o B al paragrafo precedente. Nessuno però ha preso l'iniziativa. Così, dieci minuti in balia di urletti e risolini che denunciavano il clima di fervida eccitazione dei marmocchi per la nuova avventura dell'orco verde. Che adesso era lì, a portata di mano. Ancora pochi minuti. Che emozione.
Buio in sala.
Silenzio reverenziale.
Frrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.
Jiingle della Dreamworks..................
A questo punto, per come mi ricordavo io, breve pubblicità e inizio del film. Ora no. No. Ora partono i trailer dei film che verranno proposti da qui al 2030. E te li devi guardare TUTTI. Perchè il mondo del cinema è così generoso che tu paghi per vedere un film solo ma lui te ne fa vedere anche altri 5. Una volta il trailer durava 30 secondi: musicona, vociona, "Dal creatore di...", "dal regista di...", "il premio Oscar...", titolo del film. Finito. Al massimo la data che ti diceva quando andarti a vedere il restante 98% di pellicola. Adesso il trailer dura 20 minuti e il film te lo fa vedere TUTTO [repetita iuvant]. E perchè allora dovrei pagare un biglietto a gennaio per vedere ciò che già mi hai propinato oggi per il 65%, bruciandomi tutti i colpi di scena? 'Che poi mi dimentico pure che film ero venuto a vedere......Shrek Terzo, no? O Via col Vento? ... Ma non posso pensarci oggi, altrimenti impazzisco! Ci penserò domani. Perchè, in fondo, domani è un altro giorno e io francamente me ne infischio....! Sì, andrò a Tara, Tara....la mia terra! Giuro davanti a Dio che non soffrirò mai più la fame! Dovessi ingannare, rubare, uccidere! E Melania, tu... io... ehm......ehm..... *Blur*
Sabato scorso Owen Wilson -prestante attore hollywoodiano ed ex fiamma di Kate Hudson- avrebbe tentato il suicidio nella sua villa di Santa Monica, ingerendo barbiturici e tagliandosi le vene come le dive d'altri tempi. Ergo, ennesima conferma che non solo i poveracci, senza una casa, senza un lavoro, senza un soldo e senza rispetto decidono di farla finita. Anche chi sta al vertice della piramide, chi ha tante case, tanti milioni, tanto di tutto spesso trova la vita insopportabile e decide di darci un taglio. Viene da chiedersi cos'abbia di tanto terribile l'esistenza di una star bella, ricca, giovane, all'apice del successo. La domanda sarà superficiale ma del tutto legittima per chi tira a campare a fatica ma mai ha pensato, per questo, di scaraventarsi giù da una finestra. La risposta però non è facile per i comuni mortali: in fondo qualcuno di noi ha mai sopportato la pressione mediatica, l'ansia da prestazione, da inseguimento di paparazzi, l'imbarazzo di finire in prima pagina per la propria vita privata, giudicati dal pianeta intero e non solo dal rione in cui si abita? C'è chi va in paranoia per dover rendere conto di ciò che fa e pensa ai propri vicini di casa, figuriamoci all'umanità tutta. Non credo sia facile una vita sotto i riflettori, sempre e comunque. Anche se poi i motivi del gesto possono essere di tutt'altro tenore e rendere inutile questo sproloquio. Tuttavia è stupefacente constatare che il male di vivere non conosce distinzioni di censo o di classe sociale, non risparmia i brutti e neanche i belli. Travolge i tipi cool e gli sfigati di prima fascia.
Il che, per quanto disumano, è abbastanza consolante e anche molto, molto democratico.*Blur*